Con l’approssimarsi dell’Esame di Stato 2025 per la scuola secondaria di secondo grado, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ribadito – con la Nota n. 23420 del 12 giugno 2025 – le disposizioni per lo svolgimento delle prove equipollenti destinate ai candidati con disabilità. L’obiettivo è garantire un esame inclusivo, rispettoso delle necessità individuali, ma anche rigoroso e valido a tutti gli effetti.
🔍 Cosa sono le prove equipollenti?
Le prove equipollenti sono prove personalizzate, predisposte per gli studenti con disabilità certificata, che rispettano gli obiettivi del PEI (Piano Educativo Individualizzato) ma che possono presentarsi in modalità differenti (semplificate, riformulate o mediate da strumenti compensativi).
La base normativa è l’art. 20 del D. Lgs. 62/2017, ulteriormente esplicitata nell’Ordinanza Ministeriale n. 67 del 31 marzo 2025 (art. 24) e chiarita nella recente nota ministeriale di giugno.
📌 Cosa dice la Nota Ministeriale n. 23420/2025?
La Nota fornisce istruzioni operative su:
Tipologia di prove: il Consiglio di classe può deliberare prove equipollenti, differenziate o standard, in base al PEI.
Adattamenti e supporti: concessi strumenti compensativi, ausili tecnologici, tempi più lunghi, pause, suddivisione della prova in più momenti.
Valutazione: la Commissione d’Esame deve tener conto del PEI, utilizzando griglie adattate.
🔔 Importante: Se lo studente sostiene prove equipollenti, il diploma finale è valido a tutti gli effetti e non riporta alcuna annotazione.
🧑🏫 Chi decide cosa?
Consiglio di classe:
Verifica il PEI aggiornato.
Propone la modalità delle prove (equipollenti o differenziate).
Coinvolge la famiglia nel percorso decisionale.
Commissione d’Esame:
Predispone e corregge le prove, con l’eventuale supporto dei docenti di sostegno.
Garantisce strumenti compensativi e modalità inclusive.
Valuta coerentemente con quanto previsto nel PEI.
🛠️ Quali strumenti possono essere usati?
A seconda delle esigenze dello studente, è possibile ricorrere a:
Mappe concettuali e schemi.
Sintesi vocale, calcolatrici, dispositivi digitali.
Prove scritte riformulate o lette da un docente.
Supporto del docente di sostegno durante la somministrazione.
🎯 Inclusione e validità del titolo
L’intento del Ministero è chiaro: rendere l’esame accessibile senza abbassare gli standard. Le prove devono mantenere “rigore culturale e professionale”, pur nel rispetto delle potenzialità e dei bisogni del candidato.
📄 Il diploma finale ha pieno valore legale e non fa alcuna menzione delle modalità di svolgimento personalizzate.
🤝 Una scuola più inclusiva
Questa Nota rappresenta un ulteriore passo avanti verso una scuola più attenta alle diversità e alle potenzialità di ogni studente. La collaborazione tra scuola, famiglie e studenti resta fondamentale per costruire percorsi educativi efficaci e dignitosi.
🔗 Per approfondire:
Scarica la Nota Ministeriale n. 23420/2025 [link al PDF]
Leggi l’Ordinanza Ministeriale n. 67/2025 [link al PDF]
Consulta il D. Lgs. 62/2017 [link al sito Normattiva]
