Chi è il Garante delle persone con disabilità?
Il Garante è una figura autonoma e imparziale che opera a livello nazionale o regionale (a seconda della normativa locale), con il compito di vigilare sull’attuazione dei diritti delle persone con disabilità previsti dalla legge e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Cosa fa il Garante?
Le principali funzioni includono:
Tutelare i diritti individuali e collettivi delle persone con disabilità.
Ricevere segnalazioni e reclami da parte di cittadini, famiglie o associazioni.
Attivarsi contro discriminazioni in ambito scolastico, lavorativo, sanitario o sociale.
Favorire il dialogo con le istituzioni per migliorare l’accessibilità e l’inclusione.
Proporre iniziative e campagne di sensibilizzazione.
Perché è importante questa figura?
Il Garante rappresenta un punto di riferimento concreto per tutte le persone con disabilità che si trovano in situazioni di svantaggio o esclusione. Contribuisce a creare una cultura della partecipazione e del rispetto, rendendo le istituzioni più vicine ai bisogni reali dei cittadini.
Come contattarlo?
A seconda della regione o del comune di residenza, è possibile rivolgersi al Garante locale tramite sportelli dedicati, email, PEC o numeri di telefono messi a disposizione dalle amministrazioni. Alcune regioni dispongono anche di piattaforme online per le segnalazioni.
Conclusione
Il Garante delle persone con disabilità è una figura fondamentale per l’affermazione dei diritti, la promozione dell’uguaglianza e il superamento delle barriere (fisiche, culturali e sociali). Con il suo lavoro quotidiano, aiuta a costruire una società dove nessuno viene lasciato indietro.
https://www.programmagoverno.gov.it/it/notizie/istituzione-dell-autorita-garante-nazionale-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita-in-gu-il-decreto-legislativo/
Istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità: in G.U. il decreto legislativo
19 marzo 2024
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 5 marzo 2024 il decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, che ha istituito l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, organo collegiale composto da tre membri: il presidente e due componenti nominati dai Presidenti della Camera e del Senato.
La sua istituzione, attiva a partire dal 1° gennaio 2025, rappresenta un passo avanti significativo nella protezione e nella promozione dei diritti delle persone con disabilità in Italia. Infatti, la nuova Autorità Garante nazionale si impegna a contrastare i fenomeni di discriminazione diretta e indiretta, assicurando che le persone con disabilità possano godere pienamente dei loro diritti e libertà fondamentali, operando in attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità di New York del 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva con legge 3 marzo 2009, n. 18.
Il Garante esercita le seguenti funzioni:
vigila sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali e ne promuove l’effettivo godimento;
riceve le segnalazioni, anche tramite l’attivazione di un centro di contatto dedicato, e svolge verifiche, d’ufficio o a seguito di segnalazione, sull’esistenza di fenomeni discriminatori;
promuove la cultura del rispetto dei diritti delle persone con disabilità e i rapporti di collaborazione con i Garanti e gli altri organismi pubblici in relazione alla tutela dei diritti delle persone con disabilità;
assicura la consultazione con le organizzazioni e con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità ed effettua le visite agli istituti penitenziari;
agisce e resiste in giudizio a difesa delle proprie prerogative;
verifica l’esistenza di discriminazioni ed emette un parere motivato nel quale indica gli specifici profili delle violazioni riscontrate;
con riferimento alle barriere architettoniche o sensopercettive può proporre all’amministrazione competente un cronoprogramma per rimuoverle, vigilando sull’avanzamento. Nei casi di urgenza, può, anche d’ufficio, a seguito di un sommario esame circa la sussistenza di una grave violazione del principio di non discriminazione in danno di una o più persone con disabilità, proporre l’adozione di misure provvisorie.
