Era attesa come una novità epocale, destinata a migliorare profondamente l’assistenza e i diritti delle persone con disabilità: parliamo della riforma della disabilità, che introduce strumenti fondamentali come la valutazione multidimensionale, il progetto di vita personalizzato e l’«accomodamento ragionevole». Tuttavia, con una recente norma approvata nel decreto Milleproroghe, l’entrata in vigore è stata rinviata al 1° gennaio 2027 .


✅ Che cosa prevedeva la riforma

  1. Valutazione multidimensionale: un approccio innovativo per valutare la disabilità non solo in termini medici, ma anche sociali e abitativi.

  2. Progetto di vita individuale: piani personalizzati per garantire autonomia e armonia tra servizi sanitari, sociali, educativi e lavorativi.

  3. Accertamenti unificati: semplificazione delle pratiche tra invalidità civile, legge 104, e legge 68/99.

  4. Accomodamento ragionevole: obbligo per aziende e scuole di adottare misure individualizzate per garantire la partecipazione delle persone con disabilità 


❗ Perché è stato posticipato?

Il governo ha deciso di rinviare l’entrata in vigore di almeno un anno, spostandola al 1° gennaio 2027, motivando la scelta come necessaria per permettere una migliore attuazione delle procedure e un adeguato coinvolgimento territoriale .


👥 Reazioni delle associazioni e delle famiglie

Le principali organizzazioni per i diritti delle persone con disabilità hanno espresso preoccupazione, interpretando il rinvio come un tentativo di “affossare” una riforma attesa da troppo tempo  Molti sottolineano che, senza i nuovi strumenti, rimane per mesi un vuoto normativo che penalizza l’inclusione sociale e il progetto di vita.


🗓️ Cosa cambia adesso?

  • L’attuale sistema di accertamento medicosanitario resterà in vigore ancora per tutto il 2026.

  • Le procedure burocratiche non subiranno modifiche significative nel breve termine.

  • Le persone con disabilità e le loro famiglie non potranno beneficiare subito dei vantaggi previsti, come piani di vita integrati e misure di accomodamento.


🔍 Cosa monitorare da oggi fino al 2027

Punto chiave Cosa fare ora
Decreti attuativi Tenere d’occhio i futuri decreti per prepararsi alla riforma
Coinvolgimento territoriale Stimolare il dialogo con ASL, Inps, Comuni per monitorare l’implementazione
Supporto associativo Contattare associazioni e Caf per informazioni su pratiche e servizi attivi

✍️ In conclusione

Il rinvio al 2027 significa già oggi adottare un ruolo di vigilanza attiva: mentre si attende la nuova normativa, è fondamentale che le istituzioni amplifichino la comunicazione e facilitino una transizione efficace. Per le persone con disabilità e le loro famiglie, è tempo di organizzarsi, informarsi e partecipare, affinché il passaggio al nuovo modello normativo diventi reale e non resti solo un impegno rinviato.


Invito all’azione

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Author: itadisa

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